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Spazio Culturale Antonio Ratti (Ex chiesa di San Francesco)
Largo Spallino 1
Como
cultura@comune.como.it
tel. 031/252352 – 057
NOZIONI STORICHE
L’ex Chiesa di San Francesco risale all’anno 1203, quando la costruzione medioevale venne iniziata, ad opera di Sant’Antonio da Padova, in onore di San Francesco, di cui era fervido discepolo. Completamente distrutta per ragioni militari nel 1527, risorse dopo un decennio, ma subì, nel corso dei secoli, notevoli mutilazioni, specie dopo il 1798, periodo in cui venne utilizzata dalle truppe napoleoniche.
Negli anni ’70 del Novecento venne ristrutturata dall’Amministrazione comunale.
E’ uno dei monumenti più importanti di Como: al suo interno si trovano affreschi di Carlo Innocenzo Carloni, nato Scaria D’Intelvi.
Nel 2010 lo spazio è stato intitolato al Cavaliere del Lavoro Antonio Ratti. -
Broletto
Piazza Duomo
Como
cultura@comune.como.it
tel. 031/252352 – 057
NOZIONI STORICHE
Il Broletto di Como, edificio con facciata gotica, fu eretto nel 1215 e modificato nel 1477 in forme gotico-rinascimentale. L’edificio dei nostri tempi è quello che resta dopo estese mutilazioni e restauri. Sede originaria del palazzo Comunale di Como, a partire dal XV secolo appaiono poco chiare le vicende del Broletto, manca una vera e propria disamina delle vicende edilizie fino al 1764 quando si operò la trasformazione del Broletto in teatro . Nel 1977 la Sovrintendenza dei Beni Architettonici e Ambientali iniziò i lavori di restauro delle facciate del Palazzo del Broletto e, nello stesso anno, l’Amministrazione Comunale deliberò la ricostruzione del tetto, fortemente degradato e, nel 1999, restauri significativi che hanno ridato finalmente alla città il pieno godimento di uno dei gioielli più preziosi della convalle. -
San Pietro in atrio
Via Odescalchi 3
Como
cultura@comune.como.it
tel. 031/252352 – 057
NOZIONI STORICHE
Relativamente scarse sono le fonti scritte che si occupano della chiesa di San Pietro in Atrio. Il primo documento edito che lo nomina risale al 1181 per una controversia tra i canonici della basilica di San Fedele e la famiglia “De Piro”. Una descrizione più precisa compare negli Atti della visita pastorale compiuta da Feliciano Niguarda tra il 1589 e 1593. Nel 1860 la chiesa di S. Pietro non viene più ricordata nel catasto cittadino anche se la via Odescalchi conservava il nome di “Contrada di S. Pietro in Atrio” . Lo spazio, un tempo sede della Prefettura, è stato nel 1981 ristrutturato dal Comune di Como. -
Chiostrino di Sant’Eufemia
Piazzolo Terragni 4
cultura@comune.como.it
tel. 031/252352 – 057
NOZIONI STORICHE
L’edificio in questione, comunemente chiamato ex chiostrino di Sant’Eufemia , definizione derivante da un articolo di Cesare Rodi dal titolo “Palazzo Natta” comparso sul quotidiano “La Provincia” nel 1970, era, nel ‘700, uno dei tre monasteri della contrada, oggi via Diaz.
Di proprietà della famiglia Natta erano l’immobile detto “Chiostrino” e la porzione di edificio che oggi ospita il ristorante “Piazzolo”, quest’ultimo di proprietà delle suore di Sant’Eufemia dal 1726 al 1785, anno in cui furono soppressi i monasteri e l’edificio, diventò poi di proprietà della famiglia Rubini.
Il chiostrino, congelato per più di due secoli e mezzo, ristrutturato dal Comune di Como, costituisce ora una preziosa testimonianza architettonica settecentesca di ciò che poteva essere una tipica casa del centro storico della città murata. -
Spazio Natta
Via Natta 18
Como
cultura@comune.como.it
tel. 031/252352 – 057


