Siamo davvero liberi?
XVIII Corso Superiore di Arti Visive - Visiting Professor Liliana Moro
Il Corso
Superiore di Arti Visive è dedicato a giovani artisti provenienti da tutto il
mondo. Creato e diretto da Annie Ratti dal 1995, quest’anno è curato da Andrea
Lissoni, con il coordinamento di Angela Maderna. Il corso è concepito come un
laboratorio di sperimentazione artistica e teorica sotto la guida di un artista
invitato a dare forma al corso condividendo con i partecipanti il proprio
pensiero e la propria pratica artistica.
La diciottesima edizione del CSAV Siamo davvero liberi? si terrà
dal 2 al 25 luglio 2012 e avrà come Visiting Professor Liliana Moro. Il
corso affronterà le tematiche della libertà e della condivisione di spazi,
pensieri e azioni.
Vivere un’esperienza comune significa condividere uno spazio, un tempo ma
soprattutto spartire con altri il proprio pensiero e il proprio agire nel
quotidiano.
Lo spazio pubblico si costruisce con il dialogo e con il “fare insieme”.
Lo spazio/tempo pubblico è niente di più che pensare a ciò che facciamo.
“Il tesoro della libertà dell’agire è impossibile da trasmettere in un
mondo che non attribuisce senso all’agire in pubblico” (H. Arendt)
I 20 giovani artisti partecipanti saranno selezionati da una giuria in base ai
dossier presentati. I partecipanti al workshop saranno coinvolti in attività
quotidiane dedicate alla riflessione sulla pratica artistica, nonché al suo
fare. Durante il corso, seminari e conferenze pubbliche aiuteranno ad
approfondire e ad ampliare il tema del corso. La prima con Liliana Moro
è prevista per il 5 luglio, mentre il 12 luglio Arto Lindsay
terrà una conferenza dal titolo Proud Beggars.
Come ogni anno l’artista invitato realizzerà una personale, la mostra di
Liliana Moro inaugurerà il 5 luglio, mentre i giovani artisti
presenteranno pubblicamente i loro lavori durante Corso Aperto, il 19 luglio.
Il Corso Superiore di Arti Visive è gratuito, i costi di permanenza a Como sono
a carico dei partecipanti. Le indicazioni sulle modalità di partecipazione sono
comunicate all’interno del bando di concorso pubblicato sul sito della
Fondazione Antonio Ratti www.fondazioneratti.org. Le iscrizioni
chiuderanno il 30 marzo 2012.
Liliana Moro
nasce nel 1961 a Milano, dove vive e lavora.
Nel 1989 fonda, insieme a altri artisti, lo Spazio di Via Lazzaro Palazzi a
Milano che chiuderà nel 1993.
Incontrando i lavori di Liliana Moro si ha la percezione che sia presente solo
ciò che è strettamente necessario. Suono, parole, sculture, oggetti e
performance, compongono un mondo che “mette in scena” una realtà, allo stesso
tempo, cruda e poetica. Sono territori di un’esperienza individuale (quella
dell’artista ma soprattutto dello spettatore) che invitano ad andare oltre ciò
che è visibile. La riduzione all’essenziale
intesa come attitudine, pratica e posizione, non è il risultato di una ripresa
del linguaggio minimal, si tratta piuttosto di una modalità che l’artista mette
in atto sia quando sceglie di impiegare tecniche elaborate, sia quando sceglie
di utilizzare materiali esistenti o oggetti d’uso comune.
Liliana Moro ha esposto in importanti mostre collettive internazionali, tra
cui: Documenta IX, Kassel (1992); Aperto XLV Biennale di Venezia (1993);
Castello di Rivoli, Torino (1994); Quadriennale, Roma (1996/2008); Moderna
Museet, Stoccolma (1998); PS1, New York (1999); De Appel, Amsterdam (1999), e
Biennale di Valencia (2001), Italics, Palazzo Grassi, Venezia (2008); Focus
on Contemporary Italian Art, Mambo, Bologna (2008); Save Venice,
Magazzini del Sale, evento collaterale della 53. Biennale di Venezia (2009) e Celebration,
Institution, Critique, Galleria Civica di Trento (2009). Liliana Moro ha
recentemente esposto presso L’Istituto Italiano di Cultura, Los Angeles (2008)
e la Fabbrica del Vapore, Milano (2008).


