"MONDI LIQUIDI"

MOSTRA PERSONALE DI EMILIO ALBERTI a cura di Michele Caldarelli

Emilio Alberti torna ad esporre in S. Pietro in Atrio, negli stessi spazi dove intervenne nel 1993 con una

installazione appositamente concepita per dialogare con l'architettura della ex chiesa. La mostra

"TEMPO REALE" suscitò interesse per il suo forte impatto e coinvolse lo spazio urbano con il

monumentale pendolo-scultura che occupò piazza Cavour per una intera estate.

La mostra "MONDI LIQUIDI" si ricollega idealmente a quel lontano evento con opere che segnano il

percorso dell'artista dal 1995 al 2010. E' una sorta di itinerario poetico e figurativo nel quale ogni lavoro

rimanda al successivo, come seguendo il filo logico di un pensiero che si è andato sviluppando ed

evolvendo nei trascorsi tre lustri, nell'arco dei quali sono state realizzate le opere esposte.

Si tratta questa volta di dipinti su tela realizzati con una tecnica particolare fatta di stucchi, inserti

metallici, colate di alluminio. Sono dipinti-scultura più simili a dei bassorilievi che alla pittura su tela

come comunemente è intesa.

La rassegna percorre ridefinendole le tematiche della ricerca artistica di Emilio Alberti, a partire dal

concetto di Tempo analizzato nella sua dimensione simbolica e vitale di 'Tempo assoluto' non

contingente, fino a giungere ad interrogarsi sulla condizione umana attraverso elementi simbolici

allusivi e metaforici. Ed ecco che ai pendoli e alle meridiane si aggiungono labirinti e vortici a suggerire

percorsi obbligati e definiti, unendo la dimensione spaziale a quella temporale. Fino a portarci a

scoprire impressa nello stesso corpo umano la figura del labirinto: nei sottili sentieri che si intrecciano

nell'impronta digitale e persino nelle evoluzioni che si possono intravedere nell'immagine di un

cervello: realtà simboliche che portiamo dentro noi stessi.

L'elemento dinamico del vortice e del movimento circolare caratterizza anche la serie di lavori dedicati

al tema dell'acqua, dove agli obelischi e agli gnomoni delle meridiane si sostituiscono raggi di luce, che

come aste metalliche trafiggono le superfici sollecitando un movimento, una oscillazione di onde che si

inseguono, cerchi nell'acqua che sembrano essi stessi definire gli istanti e i momenti che scandiscono

il fluire del tempo.

Aspetto fondamentale della ricerca di Alberti è la luce, che si fa meteria sulla tela con la luminescenza e

i riflessi di colate di metallo. Le superfici sono materiche e l'increspatura degli stucchi è velata da

successivi passaggi di colori, dove l’olio assume a volte i toni lievi del pastello variando dal turchese

evanescente al verde acqua allo smeraldo intenso, conferendo al ruvido stucco un aspetto cangiante

e luminescente, come se fosse dovuto alla luce reale.

L'immersione nello spazio della pittura risulta qui ancora più avvolgente e dinamica, estraniante e allo

stesso tempo coinvolgente. Il Tempo, anche qui, si rende assoluto.

 

EMILIO ALBERTI - Cenni biografici

Nato nel 1952, vive a Como.

Esordisce all' Internationale Kunstmesse ART 7 '76 di Basilea nel 1976 e partecipa alle successive edizioni del

'77, '78 e '82.

Nel 1979 espone a "Scultura" alla Rotonda di via Besana a Milano. Nel 1984/85 espone a Bonn, Francoforte,

Stoccarda, Bruxelles, Anversa.

Nel 1987/88 collabora con lo scultore Francesco Somaini alla realizzazione di un'opera monumentale e realizza

alcune scenografie. Nel 1988 espone alla galleria Schubert di Milano il ciclo "Finestre" accompagnato da un testo

poetico-letterario di Gérard G. Lemaire.

Nel 1989 è invitato alla mostra "Italian Contemporary Art" a Kyoto e viene allestita una sua personale al castello di

Carpi (Modena) dal Centro Documentazione Arte Contemporanea.

Nel 1991 espone ancora alla galleria Schubert e contemporaneamente alla Galleria Il Salotto di Como,

pubblicando per l'occasione un volumetto-catalogo di racconti brevi ispirati al ciclo di opere "Incoerente Eternità"

presentato da Pierre Restany. Nello stesso anno viene invitato alla mostra celebrativa di Piero della Francesca a

New York, Buenos Aires, Firenze, Roma, Urbino.

Nel 1992 realizza un' installazione alla galleria Marconi di Milano e sue opere vengono riprodotte su una serie di

copertine delle riviste "Psychologos" e "Flare Architectural Design".

Nel 1993 il comune di Como allestisce la rassegna "Emilio Alberti - Tempo reale", curata da Alberto Longatti e

Giorgio Seveso, con opere appositamente create per reinventare gli spazi della ex chiesa di S.Pietro in Atrio e gli

chiede un intervento per piazza Cavour, realizza così la monumentale scultura-pendolo "Perpetuum mobile" che

caratterizzò la piazza per diversi mesi durante l'esondazione del lago (ora collocata nel parco dell'Istituto Ca'

d'Industria di Como). Sempre a Como realizza l'installazione "Il Grifone e l'Arcobaleno" sul Tempio Voltiano.

Nel 1994 è invitato ad Artexpo di New York e dà vita con altri artisti alla rassegna d'arte ambientale "A filo

d'acqua", sculture galleggianti nelle acque del lago, nel porto di Sant'Agostino a Como. Allestisce la mostra

"Racconti del solstizio" alla Galleria Schubert di Milano. Nel 1995 e '96 realizza diverse installazioni in spazi

pubblici.

Nel 1997 tiene la personale "Tracce" alla Galleria Il Salotto di Como. Nel 1998 inizia una ricerca sull'interazione

tra musica, arte visiva e ambiente, dando vita all'allestimento sonoro-visivo "Luoghi segreti". Nel 2000 espone

alla Galleria La Fenice di Lugano e partecipa alla mostra "Spaventapasseri" al Museo Archeologico di Como. Dà

vita ad "ARTEMI art project", un progetto interdisciplinare che unisce esperienze e competenze diverse nella

sperimentazione, la ricerca, la promozione artistica oltre che nella realizzazione di multipli, oggetti d'arte

applicata e di design. Nel 2001 partecipa a "Simboli e simbolismiI", mostra dell'Autunno Musicale nello Spazio

Shed Ticosa, a Como. Nel 2004 partecipa a "No war Concept", a Salerno. Nel 2005 è invitato alla Biennale di

Ankara, Turchia. Nel 2006 presenta gli esiti della sua ricerca intorno al tema dell' acqua nella mostra "Giochi

d'acqua" a Villa Imbonati, Cavallasca, Como.

BIBLIOGRAFIA

- Emilio Alberti "Finestre", catalogo della mostra personale alla Galleria Schubert, Milano, testo di Gérard

Georges Lamaire (Il prisma spezzato), ed. Galleria Schubert, 1988.

- Emilio Alberti "Ombre sideree e cosmici bagliori", catalogo della mostra personale al Castello di Carpi

(Modena), a cura di Vittorio Erlindo, testi di Luisa Somaini e Emilio Alberti, ed. Centro di Documentazione

Arti Contemporanee, Carpi, 1989.

- Emilio Alberti, catalogo della mostra personala alla Galleria del Popolo, Mirandola (Modena). a cura di

Vittorio Erlindo, testi di Luisa Somaini e Emilio Alberti, ed. Assessorato alla Cultura Città della Mirandola,

1989.

- Emilio Alberti "Incoerente Eternità", catalogo in occasione delle mostre personali alla Galleria Schubert,

Milano e alla Galleria Il Salotto, Como, testi di Pierre Restany e Emilio Alberti, ed. New Press, Como,1991.

- Emilio Alberti "Tempo reale", catalogo in occasione della mostra personale nella ex Chiesa di S.Pietro in

Atrio, Como, 1993, a cura dell'Assessorato alla Cultura, testi di Alberto Longatti, Giorgio Seveso e AA.VV.

ed. Nodo, Como, 1993.

- AA.VV. Storia di Como, ed. Nodolibri, Como, 1994.

- Elena di Raddo, "Materia e materiali". Scultori, sculture, luoghi nella provincia di Como, ed. Meta, Firenze,

1998.

- AA.VV. Arte contemporanea italiana. Pittori e scultori 1946-1998, ed. De Agostini, Novara, 1998.

- Giuseppe Guin (a cura di), AA.VV. "Artisti Poeti Ristoratori". 150 comaschi, ed. La Provincia,Como, 2003.