GENIUS LOCI: LO SPIRITO DEI LUOGHI
Al Chiostrino di Sant’Eufemia una mostra celebra il rapporto arte - natura

Genius Loci è un ambiente in cui l’arte contemporanea, attraverso una video installazione, sculture in creta, bassorilievi, incisioni, fotografia, suoni, odori e installazioni spaziali, diventa mezzo di connessione tra lo spettatore e il suo io più intimo legato al ricordo e al contatto con la natura e il suo Genius Loci.
Ognuno
di noi conserva dentro sé il segreto di un incontro intimo e
personale con i luoghi che ci circondano, che ci appartengono o a cui
siamo appartenuti. In questa mostra si ritrova quel ricordo, quella
sensazione, quel momento. Basta guardare, annusare, ascoltare e
sentire, attraverso i tre piani espositivi del Chiostrino, nel cuore
del centro storico di Como. Una rassegna che può essere vissuta in
prima persona, vivere le opere, le piante, il verde che fa parte
imprescindibile dell’allestimento, o ascoltare le testimonianze
raccolte tra professionisti e professori che nel catalogo e durante
le due conferenze parleranno del Genius Loci della Provincia di Como,
del suo lago, ma anche dell’aspetto filosofico di questa figura,
della simbologia del bosco e dell’albero.
La
mostra
Il
bosco diventa impero di luci, ombre e colori catturati dall’uomo e
dall’artista, in un collage di immagini suggestive. A sinistra le
pareti verdi si accendono di un bagliore saturo che sottolinea la
presenza e l’artificio del luogo, ormai parte quasi imprescindibile
in molte parti di esso. Poi una sala buia, una videoinstallazione
studiata dall’artista Jalisco Pineda con la collaborazione di
Nicoletta Brenna e OLO Creative Farm. Qui una parte fondamentale del
viaggio: chiedere a più persone, di nazionalità, e quindi di
cultura, diversa, quale fosse il loro primo ricordo relativo al
contatto con la natura, e quale la sensazione più forte legata ad
essa, rimasta indelebilmente impressa nella memoria. Silenzio, e poi
un fiume, di parole, e di sensazioni intime, perché ognuno di noi
vive con questo ricordo dentro sé, senza tenerne conto, dimenticato
da qualche parte, in fondo al all’animo. L’installazione al primo
piano lega la mostra alla manifestazione Miniartextil 2010 “Un
giorno di felicità”. La felicità più segreta è stata raccolta
in un cesto di tessuto metallico contenente foglie secche. Il ricordo
è quello delle corse infantili tra le nuvole di foglie autunnali che
dal basso si alzavano verso il cielo. Poi calchi di cortecce per
gridare al mondo la loro vitalità, l’essenza di un’anima
profonda nascosta sotto strati di legno, opere di Nicoletta Brenna,
impronte in creta, stampe e incisioni. Ma non solo di realtà si
parla, bensì di sculture che evocano leggende lariane, dal Serpentun
al Lucertolone. Non importa quanto semplicemente siano realizzate,
importa il concetto, il coinvolgimento di racconti orali, anch’essi
beni immateriali patrimonio di tutti. Ludicamente viene allestito un
tavolo alchemico in cui provette, rami e bottiglie ricche di fittizie
pozioni magiche fanno da padrone.
L’idea di Genius Loci è inoltre rappresentata materialmente da Jalisco Pineda con sculture in argilla che raccontano di ominidi trasformati in vegetali, di una radice naturale e sacra trasformata in uomo. All’ultimo piano il sogno onirico di una donna che attraversa porte, misteri e soglie del tempo verso il giardino, l’Eden annunciato o quello pregresso, mentre si alza e cammina, in piedi davanti la natura.
Un
contributo alla mostra è dato inoltre dai luoghi in cui le
fotografie e le ricerche sono state effettuate. Da un parte il Parco
Regionale Spina Verde. Dall’altra la Valle del Cosia, la cui
riqualificazione è da anni oggetto d’interesse dell’associazione
città possibile como. All’esterno invece, nel cortile del
Chiostrino di Sant’Eufemia, viene allestito il giardino odoroso,
una spirale di vasi che conduce il visitatore tra le essenze e la
tattilità delle piante che spesso abitano i nostri luoghi, quanto
gli spiriti, in ogni luogo.


