E’ ARRIVATO WOODY ALLEN?

DIECI PASSI NEL TEATRO

L’Associazione artistica Orizzonti Inclinati presenta due spettacoli teatrali, risultato dei corsi di teatro recitazione terapia condotti da Miriana Ronchetti.

Sabato 23 giugno alle ore 20.30, presso la sala teatrale dell’oratorio di Sant’Orsola, gli allievi – attori Carolina Bossi, Flavio Manzi, Francesco Colombi, Mara Gianni, Nadia Simonetto, Paola Minasi, Roberta Negretti, Simone Orsenigo, si esibiranno nello spettacolo teatrale “E’ arrivato Woody Allen?”, con la regia e i testi di Miriana Ronchetti e la scenografia di Pietro Introzzi.

La performance, ispirandosi ad alcune sceneggiature dello stesso Woody Allen e alla sua comicità ironica e tagliente, mette in rilievo le contraddizioni e l’incoerenza dell’uomo contemporaneo con lo scopo di far riflettere e di provocare coloro che, in questa società, sono privi di slanci spontanei e sempre più ipocriti.

Domenica 24 giugno, sempre alle ore 20.30 nella sala teatrale dell’oratorio di Sant’Orsola, gli attori Anna Scialoja- Emanuela Anzani, Federica Bacchini, Marco Wenck, Roberto Poncetta, Salvatore Bellocco, Salvatore Dascanio, Valeria Ferrario si cimenteranno nello spettacolo “Dieci passi nel Teatro”, una storia teatrale appositamente pensata e scritta da Miriana Ronchetti per coloro che hanno frequentato il corso di recitazione e si stanno avvicinando con passione e determinazione a questa meravigliosa e, allo stesso tempo, complessa arte.

Con l’aiuto delle parole di Luigi Pirandello ne “La patente”, di Totò ne “A livella- Preghiera di clown”, della stessa  Miriana Ronchetti in “Sogno o realtà” e di Federico Fellini nel film “Gelsomino”, gli attori raccontano cosa accade quando ci si iscrive ad un corso di teatro: è necessario imparare a respirare, a parlare, a ridere, a piangere, a fingere, a comprendere, ad ascoltare e ad amare; tutte emozioni e umori del nostro vivere in un tempo instabile e poco fiducioso di una autentica rinascita.

In entrambe le performance teatrali, gli attori, giocando con le parole e le scene, condurranno lo spettatore in un viaggio tra paure e allegrie condivise, per mezzo dei linguaggi della realtà, della visione, del sogno, della riscoperta del corpo originario, della provocazione spiazzante e degli slittamenti di senso.

L'ingresso è libero.